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Nuova Capsula Majolini

Fotografando la nuova capsula Majolini per il catalogo mi ha incuriosito il disegno, ruotandolo varie volte per capire come andava fotografata ricordavo che il disegno del serpente che si morde la coda mi rammentava un antico simbolo, si ma cosa e quale? Cerco su internet ‘serpente che si morde la coda’ e trovo due cose, la prima è il blog che segue:


Majolini

D’Annunzio, la Città Sacra, le Stelle e il Serpente

Grazie all’impegno della casa editrice Odoya, a più di novant’anni dalla sua prima pubblicazione e a ottanta dalla scomparsa di Gabriele d’Annunzio, torna in libreria Chez d’Annunzio di Marcel Boulenger, le cui pagine raffinate scandagliando un capitolo della storia italiana unico nel suo genere. Il libro, a cura di Alex Pietrogiacomi e introdotto da Giordano Bruno Guerri, verrà presentato venerdì 30 marzo alle ore 18,30 alla Libreria Cultora di Milano.

Gabriele D’Annunzio: che c’entra il Vate con la Majolini? Leggo l’articolo e il mistero si svela la capsula riproduce parzialmente il labaro della reggenza del Carnaro.


Majolini 1Majolini 2Majolini 3

                 LA CAPSULA                                         IL DISEGNO                                 IL LABARO

Lo stendardo rosso porpora della Reggenza del Carnaro: 

«Sette stelle della Grande Orsa, che indicarono sempre la buona strada ai navigatori mediterranei, circoscritte dalla spira di un serpente che si morde la coda: simbolo antico e tradizionale di ciò che è eterno» (è il simbolo OROBORO)

Reggenza italiana del Carnaro – Bandiera

MacMoreno - https://archivioirredentista.wordpress.com/2014/03/11/labaro-originale-della-reggenza-italiana-del-carnaro/

Riproduzione del Labaro della Reggenza Italiana del Carnaro 1919-20. (Il labaro nasce da un bozzetto di Gabriele D’Annunzio ma disegnato e perfezionato da Adolfo De Carolis, che è così concepito: il corpo è rosso cupo, nel terzo esterno sono inquadrati i tricolori Fiumano a sinistra e Italiano a destra, nei due terzi rimasti liberi è incluso l’emblema: un serpente d’oro squamato che fa cerchio mordendosi la coda. Dentro il cerchio del serpente le sette stelle dell’Orsa Maggiore. Nel cartiglio compare la scritta: “Quis contra nos? (“Chi sarà contro di noi?”. Il labaro è conservato nel museo di Fiume, presso la Società di Studi Fiumani di Roma.

Mi sembra evidente che la capsula Majolini riproduca in parte il labaro della reggenza del Carnaro, ovviamente manca il cartiglio e il serpente a differenza del labaro è attorcigliato su tre spire. Ciò non toglie che la rappresentazione sia intenzionale ma perchè ?.

Ora veniamo alla seconda risposta da internet, digito ‘Maiolini D’Annunzio? Ed ecco svelato l’arcano:


Majolini 4

Disobbedisco, l’extra brut Majolini dedicato a D’Annunzio

FRANCIACORTA - Ecco "Disobbedisco", il primo Extra Brut di casa Majolini e tributo al poeta Vate Gabriele D’Annunzio. Un’etichetta speciale che omaggia, nel centenario, l'impresa di Fiume.

Sempre da wikipedia trovo un po' di Italica storia:

L'impresa di Fiume fu un episodio del periodo interbellico. Con questo appellativo fu definita l'occupazione della città di Fiume, contesa tra Italia e Iugoslavia, da parte di reparti ribelli del Regio Esercito italiano. Lo scopo della rivolta era proclamare l'annessione della città all'Italia in opposizione alla Conferenza di Versailles. La spedizione fu affidata al poeta Gabriele D'Annunzio e organizzata da una coalizione politica guidata dall'Associazione Nazionalista Italiana, cui parteciparono esponenti del Mazzinianesimo, del Futurismo e del Sindacalismo rivoluzionario. L'occupazione iniziò il 12 settembre 1919 e durò 16 mesi con alterne vicende, tra cui la proclamazione della Reggenza italiana del Carnaro. Raggiunse l'epilogo con il Trattato di Rapallo, che stabilì la creazione dello Stato libero di Fiume. L'opposizione di d'Annunzio al trattato spinse il governo italiano ad intervenire con la forza, e a soffocare la ribellione durante il Natale 1920

Ecco cosa Majolini ha voluto rievocare nel centenario della ricorrenza, cosa che mi ha incuriosito e ha dato spunto alla mia indagine.

Rimane un’ultima delucidazione, all’origine della mia curiosità c’era il significato del ‘serpente che si morde la coda’, eccolo:

L'Ouroboros (detto anche Uroboro, Oroboro, Oroborus, Uroboros, Uroborus, Ourorboros) è un simbolo molto antico che rappresenta un serpente che nell'atto di mordersi la coda, formando così

un cerchio e “ricreandosi continuamente.

Quale è il significato dell’Oroboro?

Si tratta di un simbolo - associato all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo - che rappresenta la teoria dell'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. È associabile a tutto ciò che può essere rappresentato attraverso un ciclo che, dopo aver raggiunto la propria fine, ricomincia dall'inizio ancora una volta, all'infinito.

MA….. se avessi chiesto a mia moglie che cosa è il serpente che si morde la coda mi avrebbe detto di andare in gioielleria anzichè su internet

Majolini 5Roberto Raina